Francesca Scordino, Area Formazione

Francesca Scordino nasce a Torino il 25 marzo dell’89 e, da buona Ariete, è «fuoco che scalda e fuoco che brucia: sono un vulcano a cui piace ridere e scherzare, anche se ogni tanto c’è il bisogno di un momento di introspezione!». Ha studiato all’Università degli Studi di Torino ed è una psicologa clinica abilitata, anche se con il passare degli anni si è lanciata sempre di più nella psicologia applicata al mondo delle organizzazioni. La sua passione più grande è il calcio: «ho praticato questo sport per diversi anni. Da piccola solo con gli amici – perché all’epoca il calcio era uno sport prettamente maschile – e da universitaria con una squadra di calcio a 5 femminile». Il suo ruolo? Quello della punta. È un’amante della moda, dello shopping, dei braccialetti colorati, del make-up e ha un debole per le borse. Se fosse un accessorio, sarebbe certamente un paio di occhiali da sole «per osservare senza essere vista: gli occhiali da sole schermano il mondo ma, allo stesso tempo, ti permettono di guardare quello che a occhio nudo non si può vedere». Le piacciono i libri e, in particolare, le poesie di Gio Evan. Se dovesse scegliere tre parole per descriversi, queste sarebbero «Sole, cuore, pallone. Sono una persona solare ed esuberante, che mette il cuore in tutto ciò che fa. Sento molto il valore del gioco di squadra e, a questo proposito, vorrei dire… forza Inter!».

Come sei arrivata in UOMOeAMBIENTE?

«Sono arrivata in quest’azienda perché il mio amico e collega Dario Dallo ha parlato della mia figura professionale a Mario Burrascano e Nunzia Giunta, fondatori di UOMOeAMBIENTE. La nostra società ambisce ad un ruolo da protagonista nell’ambito della formazione e per questo motivo ha deciso di rafforzare il team con l’inserimento di nuove risorse qualificate. Sono una psicologa clinica e anche le mie colleghe Elisa Bruno e Chiara de Francesco hanno intrapreso il medesimo percorso, seppure specializzandosi in psicologia del lavoro. Il mio tirocinio professionalizzante è avvenuto in ASL ma una volta conseguita l’abilitazione ho finito per orientarmi verso l’ambito formativo, prima come “docente” – nell’Era A.C., ovvero “Ante-Covid!” – e poi come “organizzatrice”. Le soft skills tipiche della mia professione (gestione del conflitto, gestione del feedback, gestione delle emozioni etc.) possono tornare particolarmente utili in ambito formativo per favorire un apprendimento più coinvolgente ed efficace e la conseguente acquisizione di nuove competenze da parte dei partecipanti».

Francesca Scordino

Qual è il tuo ruolo all’interno del team di UOMOeAMBIENTE?

«Al di là delle classiche mansioni di backoffice e organizzazione corsi che competono all’area formazione, sono “skillata” anche nella gestione del “Conto Formazione” di Fondimpresa, presso cui UOMOeAMBIENTE è accreditata. In breve, mi occupo di supportare l’azienda nella gestione delle risorse finanziarie – versate e accumulate – sul proprio conto aziendale. Insieme agli altri membri del team sto inoltre occupandomi di ampliare il catalogo formativo di UOMOeAMBIENTE, rinnovando i corsi a tema “people & change management e soft skills”».

Qual è il progetto che stai contribuendo a realizzare con UOMOeAMBIENTE che ti sta dando maggiore soddisfazione?

«Sono qui da poco e il mio futuro è ancora tutto da scrivere. Ma la grossa sfida che mi è stata prospettata è quella di prendere in mano la parte di formazione finanziata… con più fondi, e dunque non solo con Fondimpresa. Il mio compito consisterà sempre di più nel supportare le aziende, che hanno scelto di investire nella formazione, a rientrare dei costi sostenuti, aiutando quelle che invece non l’hanno ancora fatto a trovare il modo ed eventualmente i fondi necessari. Sono entusiasta all’idea di dare il mio contributo per potenziare questa area aziendale che esprime l’attenzione che UOMOeAMBIENTE riserva ai Clienti».

In quale dei valori di UOMOeAMBIENTE ti rispecchi maggiormente?

«Hai presente la favola della gallina dalle uova d’oro scritta da Esopo? Bene, immaginiamo che l’uovo d’oro rappresenti il business e la gallina… le Persone che lo fanno. Molto spesso, le aziende tendono a “sbilanciarsi” e focalizzarsi unicamente sul valore economico, dimenticandosi delle Persone di ogni livello che contribuiscono a generarlo. In UOMOeAMBIENTE mi sento “vista”, cercata, valorizzata. In poche parole: “Quello che sai fare mi interessa, ma mi interessa di più capire che Persona sei”. Questa attenzione alla Persona mi ha colpita parecchio. E anche la visione illuminata di chi, quest’azienda, l’ha creata».