Veronica Maniscalco, segreteria e receptionist

Dolce, equilibrata, sorridente: non è un caso che il suo viso sia il primo che vedrete entrando in UOMOeAMBIENTE. Da buona bilancia – è nata il 27 settembre dell’89 a Torino – Veronica Maniscalco ha una “doppia inclinazione”, artistica e razionale. Dopo avere studiato alla scuola di fotografia “IIS Bodoni Paravia” ha affiancato la sua passione per la macchina fotografica (avete visto le sue foto all’interno della mostra “Australia” nella biblioteca “Italo Calvino” di Torino, nel 2017?) al lavoro da guardasala museale. GAM, Palazzo Madama, Museo dell’Automobile: dal noleggio delle audioguide al lavoro nei bookshop, ama circondarsi d’arte. Il suo libro preferito è “L’eleganza del riccio” di Muriel Barbery, il film più visto è “Déjà vu – Corsa contro il tempo” di Tony Scott. È una fan degli origami e per festeggiare il suo arrivo in UOMOeAMBIENTE ha regalato a ciascun collega un piccolo segnalibro fatto a mano. Il suo colore del cuore è il verde, in tutte le sfumature.

 

Come sei arrivata in UOMOeAMBIENTE?

«Grazie ad un corso di formazione per receptionist che oltre alla conoscenza teorica forniva l’opportunità di essere messi/e in contatto con diverse aziende, tra cui UOMOeAMBIENTE. C’era necessità di una figura che supportasse lo svolgimento delle attività quotidiane di segreteria e di accoglienza, supportando i docenti sugli aspetti logistici. Così, nel mese di marzo, ho iniziato a lavorare come addetta alla reception».

Qual è il tuo ruolo nel team di UOMOeAMBIENTE?

«Mi occupo di fare accoglienza a chiunque entri nella nostra sede e assicurare la corretta applicazione delle misure di sicurezza anti-Covid, dal momento che la mia scrivania è collocata all’ingresso. Mi assicuro che le sale riunione e quelle dedicate alla formazione siano dotate di ogni comfort: acqua, caffè… rispondo al telefono, smisto le chiamate e l’eventuale posta elettronica in ingresso. Ma il mio compito preferito, nonché il più sfidante, è sicuramente quello di gestire le trasferte!»

 

Quale progetto realizzato con UOMOeAMBIENTE ti ha dato maggiore soddisfazione?

«Sono qui da poco ma organizzare le trasferte di docenti, RSPP e consulenti mi sta piacendo tantissimo. È un lavoro molto importante per la corretta erogazione dei nostri servizi e le responsabilità non mi hanno mai spaventata. Mi assicuro di prenotare per tempo le varie strutture ricettive e pianificare gli spostamenti con i mezzi pubblici – treni, aerei… – o con le auto aziendali, che devono essere sempre prontamente disponibili in caso di bisogno. In particolare, quando un docente va in trasferta, mi occupo di fornirgli in tempo utile i registri e tutta la documentazione necessaria. Per questo compito è fondamentale avere un dialogo continuo con l’area formazione: il passaggio di informazioni deve essere coordinato».

 

In quale dei valori di UOMOeAMBIENTE ti rispecchi maggiormente?

«Quando ho fatto il colloquio di lavoro con Nunzia Giunta, AD e co-fondatrice di UOMOeAMBIENTE, ha utilizzato una frase che mi è piaciuta particolarmente: “Io qui amo circondarmi di persone belle”. Ovvio, non spetta a me dire di essere una persona “bella” piuttosto che “brutta”, ma mi piace cercare ogni giorno di avvicinarmi di più alla prima definizione! (ride, ndr.). Mi piace trovare il bello, l’aspetto positivo in più, nella quotidianità. Sarà la mia “deformazione professionale” di fotografa ma penso che la luce giusta… possa trasformare in un capolavoro anche il gesto più semplice e naturale. Mi ritrovo molto nella tendenza di cercare, nel mio piccolo, di trasmettere luce ogni giorno».