Il 18 maggio 2026, a Roma, nella cornice istituzionale del Senato della Repubblica, presso la Sala degli Atti Parlamentari della Biblioteca del Senato “Giovanni Spadolini”, UOMOeAMBIENTE è stata premiata tra le piccole imprese con il riconoscimento “Legalità & Profitto 2026”. L’evento è stato dedicato al rapporto tra legalità, competitività e sviluppo sostenibile del sistema economico italiano. A ritirare il premio per UOMOeAMBIENTE Mario Burrascano e Nunzia Giunta, CEO e Co-Founder dell’azienda.

Il premio valorizza le imprese capaci di coniugare integrità, trasparenza e solidità organizzativa, dimostrando come la legalità possa rappresentare un elemento concreto di crescita e non soltanto un adempimento formale. Per UOMOeAMBIENTE, ricevere questo riconoscimento per il secondo anno consecutivo è motivo di grande orgoglio e conferma la coerenza di un percorso costruito nel tempo. Un percorso che nasce da principi di valore al centro del progetto aziendale, si concretizza nelle attività quotidiane e trova riconoscimento anche nell’impatto positivo generato verso clienti, stakeholder e comunità.

L’evento è stato promosso da Economy Group in collaborazione con RSM, con il supporto di ANAC – Autorità Nazionale Anticorruzione e con il patrocinio del Senato della Repubblica.

Premio Legalità & Profitto 2026: cosa rappresenta

Il Premio “Legalità & Profitto” nasce con l’obiettivo di valorizzare le organizzazioni che si distinguono per elevati standard di correttezza gestionale e per la capacità di integrare la legalità all’interno del proprio modello di business.

Le aziende premiate vengono selezionate a partire dall’elenco pubblico delle imprese in possesso del rating di legalità rilasciato dall’AGCM – Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato. Il riconoscimento considera non solo il livello di rating ottenuto, ma anche elementi legati alla capacità competitiva, alla solidità aziendale e alla continuità del percorso organizzativo intrapreso.

Il premio si inserisce all’interno di un dibattito sempre più centrale per il mondo delle imprese: quello che collega etica, governance e sostenibilità alla capacità di generare valore nel tempo.

Legalità, governance e sostenibilità: un percorso coerente

Per UOMOeAMBIENTE questo riconoscimento rappresenta la conferma di un percorso costruito negli anni attraverso un approccio che mette al centro responsabilità, trasparenza e attenzione agli impatti generati.

Oggi parlare di sostenibilità significa infatti affrontare anche il tema della governance aziendale, della gestione responsabile dei processi e della capacità di costruire modelli organizzativi affidabili e credibili verso stakeholder, clienti e territori.

Legalità e sostenibilità non sono elementi separati. Al contrario, condividono principi comuni:

  • trasparenza nelle decisioni;
  • correttezza nella gestione;
  • controllo dei processi;
  • attenzione agli impatti sociali ed economici;
  • costruzione di fiducia nel lungo periodo.

È proprio in questa connessione tra governance e sostenibilità che si sviluppa il lavoro quotidiano di UOMOeAMBIENTE.

La legalità come fattore di competitività

Negli ultimi anni il tema della legalità ha assunto un ruolo sempre più strategico anche per il mondo imprenditoriale. Operare secondo standard elevati di integrità non significa soltanto ridurre rischi o rispettare normative, ma costruire organizzazioni più solide, resilienti e competitive.

La crescente attenzione verso ESG, trasparenza e accountability dimostra come investitori, clienti e stakeholder attribuiscano sempre più valore alle imprese capaci di dimostrare coerenza tra ciò che dichiarano e ciò che fanno.

In questo contesto, il riconoscimento ricevuto da UOMOeAMBIENTE rappresenta non solo un traguardo, ma anche uno stimolo a continuare un percorso orientato alla creazione di valore sostenibile e misurabile.

Il nostro impegno al fianco delle aziende

Per UOMOeAMBIENTE, legalità e governance rappresentano temi concreti che fanno parte del lavoro quotidiano con le organizzazioni.

Attraverso i nostri servizi accompagniamo aziende ed enti nel costruire modelli organizzativi più trasparenti, sostenibili e coerenti con le evoluzioni normative e con le aspettative del mercato.

Perché oggi competitività, sostenibilità e integrità non possono più essere considerate dimensioni separate, ma parti di una stessa visione di impresa responsabile.