Torna SUMMER READINGS, la rubrica estiva di UOMOeAMBIENTE che propone, a ogni appuntamento, libri e nuovi spunti da cui lasciarsi ispirare.

Con questo ultimo appuntamento della rubrica Summer Readings, dopo aver affrontato il tema della comunicazione, ci concentriamo su una tematica che sa di futuro ovvero l'innovazione. Quando parliamo di innovazione oggi il primo termine che ci viene in mente è l'intelligenza artificiale

Guardare al futuro con spirito innovativo ci pone di fronte a domande importanti che cercano di comprendere quale sia il ruolo dell'uomo nei confronti delle tecnologie con cui innova:

  • Quanto è importante continuare a conoscere e formarci con la presenza delle informazioni immediate grazie all'IA?;
  • Attraverso quale modalità devo interagire con l'Intelligenza Artificiale per renderla un vero motore d'innovazione per il mio lavoro?
  • Con uno sguardo al futuro, quali potrebbero essere le innovazioni che stravolgeranno il nostro modo di lavorare e non solo?

“L’intelligenza artificiale di Pinocchio” di Luca Mari e Susanna Sancassani: imparare nell’era dei chatbot

Ha ancora senso dedicare tempo e fatica all’apprendimento quando le risposte sono sempre immediatamente disponibili?

In "L’intelligenza artificiale di Pinocchio. Ha ancora senso apprendere nell’era dei chatbot?", Luca Mari e Susanna Sancassani affrontano una delle questioni più profonde sollevate dall’innovazione tecnologica. Il testo non si limita a chiedersi come usare l’AI nella formazione, ma parte da una domanda ancora più radicale: perché continuare a imparare quando sistemi artificiali sempre più sofisticati possono risolvere problemi e produrre risposte al nostro posto?

Pinocchio diventa la metafora con cui osservare il rapporto tra autonomia e dipendenza. I chatbot possono essere strumenti che accompagnano la crescita, ma anche fili invisibili a cui affidiamo progressivamente il pensiero. Il rischio principale non è che le macchine diventino troppo intelligenti, ma che le persone rinuncino a sviluppare capacità critica, consapevolezza e responsabilità, abituandosi a delegare ciò che richiede impegno cognitivo.

Il volume supera la contrapposizione tra entusiasmo e paura della tecnologia. I chatbot non sono necessariamente utili o dannosi: ciò che conta è il modo in cui vengono integrati nei percorsi di apprendimento. Possono favorire la formazione quando stimolano partecipazione attiva, riflessione e autoregolazione, mentre diventano un ostacolo quando riducono lo sforzo necessario per comprendere e costruire conoscenza.

L’innovazione descritta nel libro è quindi soprattutto culturale. In un mondo sempre più automatizzato, imparare non serve soltanto a prepararsi al lavoro o a utilizzare nuovi strumenti, ma a sviluppare un’“alfabetizzazione esistenziale”: la capacità di comprendere sé stessi, gli altri e il mondo. L’AI può diventare una collaboratrice della formazione, purché resti al servizio dell’autonomia umana e non ne prenda il posto.

Perché leggerlo: per riflettere su come utilizzare i chatbot senza rinunciare alla capacità di pensare, imparare e dare forma in autonomia al proprio futuro.

Summer Readings: tre narrazioni di valore sull'innovazione tecnologica

“Supervisor” di Filippo Poletti: guidare l’intelligenza artificiale senza perdere il controllo

Come possiamo integrare l’intelligenza artificiale nel lavoro senza lasciare che sia la tecnologia a decidere per noi?

In "Supervisor. I professionisti dell’AI", Filippo Poletti esplora il modo in cui l’intelligenza artificiale sta trasformando professioni molto diverse tra loro, dalla medicina al diritto, dall’architettura alla comunicazione. Il libro non si limita a descrivere strumenti e applicazioni, ma pone al centro una domanda più ampia: chi saprà governare questa trasformazione invece di subirla?

Da questa esigenza nasce la figura del supervisore dell’AI. Non un semplice controllore tecnico, ma un professionista capace di integrare competenze tecnologiche, etiche, giuridiche, psicologiche e organizzative. Il suo compito è tradurre il potenziale dell’intelligenza artificiale in valore concreto, mantenendo salde la responsabilità delle decisioni, l’autonomia di giudizio e la centralità della persona.

Il volume affronta opportunità e rischi attraverso analisi SWOT, interviste, contributi di esperti ed esempi di applicazioni già in uso. L’AI può migliorare l’efficienza, supportare decisioni più informate e generare nuovi modelli di servizio, ma può anche produrre perdita di competenze, riduzione dell’empatia e nuove questioni etiche. Innovare significa quindi imparare a riconoscere entrambe le dimensioni.

Anche la forma del libro diventa un esempio di integrazione tecnologica: grazie a un assistente AI accessibile tramite QR code, chi legge può interrogare direttamente i contenuti del volume. Supervisor mostra così che l’innovazione non consiste nel sostituire l’intelligenza umana, ma nel costruire una collaborazione consapevole tra persone e sistemi artificiali, capace di moltiplicare le competenze senza rinunciare al pensiero critico.

Perché leggerlo: per comprendere che il futuro dell’intelligenza artificiale dipenderà soprattutto dalla capacità umana di orientarla con competenza, etica e responsabilità.

Summer Readings: tre narrazioni di valore sull'innovazione tecnologica

“Gatto vivo, gatto morto” di Leonardo De Cosmo ed Eva Filoramo: prepararsi alla seconda rivoluzione quantistica

Che cosa accade quando per innovare non basta più costruire computer più potenti, ma serve immaginare un modo completamente diverso di calcolare?

In "Gatto vivo, gatto morto. Guida quantistica per innovatori di domani", Leonardo De Cosmo ed Eva Filoramo accompagnano chi legge dentro il mondo delle tecnologie quantistiche. Il libro parte dai limiti sempre più evidenti della logica binaria e del calcolo tradizionale, mostrando perché la prossima grande trasformazione tecnologica potrebbe nascere non da chip più veloci, ma da una nuova architettura dell’informazione.

Al centro di questa rivoluzione c’è il qubit, un’unità capace di trovarsi in più stati contemporaneamente. Questa caratteristica consente ai computer quantistici di esplorare molte possibilità insieme e apre scenari nuovi per il calcolo, le comunicazioni, i sensori, la medicina e lo studio dei materiali. Il quantum non viene però raccontato come una tecnologia lontana o fantascientifica, ma come un insieme di applicazioni che stanno già iniziando a trasformare il presente.

Il volume mette inoltre in relazione fisica quantistica e intelligenza artificiale. Il calcolo quantistico potrebbe offrire all’AI nuove capacità di elaborazione, mentre l’intelligenza artificiale può contribuire alla progettazione e al miglioramento dei sistemi quantistici. Il risultato è una convergenza tecnologica che richiederà competenze scientifiche, pensiero critico e la capacità di interpretare possibilità ancora incerte.

L’innovazione descritta nel libro non è soltanto tecnica, ma anche culturale. Comprendere il quantum significa imparare a convivere con la complessità, accettare che non esista sempre una sola risposta e sviluppare curiosità, apertura mentale e capacità di collaborazione. Prepararsi al futuro vuol dire quindi non solo conoscere nuovi strumenti, ma acquisire un nuovo modo di osservare e interrogare la realtà.

Perché leggerlo: per comprendere come la rivoluzione quantistica possa cambiare tecnologie, professioni e modi di pensare, e iniziare a prepararsi a un futuro fatto di possibilità ancora tutte da esplorare.

Summer Readings: tre narrazioni di valore sull'innovazione tecnologica

Summer readings: innovare richiede consapevolezza e conoscenza

Con questo ultimo appuntamento di Summer Readings ci è chiaro come l'innovazione con i suoi strumenti non può prescindere da alcuni elementi essenziali che sono propri dell'umanità: la consapevolezza che la macchina non può sostituire l'estro creativo delle persone, le conoscenze necessarie per conoscere la macchine e il loro modo di lavorare e, infine, le competenze che ci permettono in modo specialistico di collaborare con la tecnologia per realizzare valore attraverso le nostre attività.

Questi concetti i tre autori ce li hanno condivisi attraverso la loro prospettiva: per Mari e Sancassani rimane fondamentale preservare la capacità di pensare e conoscere dell'uomo, per Poletti la figura del Supervisor viene ideata nella logica di collaborare consapevolmente con la macchine e per De Cosmo e Filoramo le nuove competenze legate alla quantistica possono davvero aprire a nuovi scenari innovativi.

Tre letture per fermarsi, osservare e ripartire con qualche domanda nuova:

Quanto l'IA conosce più di noi se siamo noi ad alimentarla con la nostra conoscenza?
Nel rapporto tra umanità e IA, chi guida la macchina dell'innovazione?
Siamo pronti a pensare oltre lo zero e l'uno?

E tu, da quale libro cominceresti della nostra rubrica Summer Readings?