Elisa Bruno, Area Formazione

Elisa Bruno, detta anche “Elisa Junior”, è la new-entry della squadra di UOMOeAMBIENTE. Vive a Ceretta ma nasce a Torino nel 1987 da mamma veneta e papà torinese, con origini siciliane, per «fare compagnia a mio fratello, più grande di me di undici anni, con cui ho un bellissimo rapporto». È una buona forchetta e ama la natura, viaggiare, il cinema – se dovesse eleggere un film preferito sarebbe “Forrest Gump” – e le moto, una grande passione: le piacciono le linee custom delle Harley Davidson ma, ammette, non si identifica molto nella tendenza degli harleysti a muoversi sempre in gruppo. Un’altra sua passione? Occuparsi della formazione. Il perché è presto spiegato: «Ho studiato Psicologia del Lavoro e dell’Organizzazione e durante i tirocini curriculari ho avuto modo di avvicinarmi al mondo della formazione, apprezzandolo. Mi piaceva vedere come delle idee astratte, dei concetti, potessero essere trasformati in un prodotto realmente erogabile e in grado di trasmettere ad altre persone nuove skills. Le quali, a loro volta, vengono trasformate in risultati tangibili»

Come sei arrivata in UOMOeAMBIENTE?

«UOMOeAMBIENTE mi è stata fortemente consigliata da una persona con cui ho lavorato in passato (e che stimo molto) la quale, all’interno del suo percorso professionale, ha avuto modo di collaborare con Mario Burrascano e Nunzia Giunta, AD & founder. Erano alla ricerca di una figura professionale da inserire all’interno dell’Area Formazione così il mio ex-collega ha pensato di fare loro il mio nome. Abbiamo programmato un incontro conoscitivo a cui hanno partecipato anche Elisa Gagliardi, Project Manager per la Sostenibilità, e Irene Sandrone, Senior Consultant HSE. Non avevo alcuna aspettativa rispetto a questo colloquio, ero solo curiosa di conoscere questa realtà di cui mi avevano parlato così bene… ed effettivamente ne sono rimasta rapita fin dal primo attimo. Entrando dalla porta d’ingresso ho avuto una bella sensazione: sono una persona più istintiva che razionale, credo nelle cose “a pelle”, è stata questa impressione così positiva a determinare la mia scelta di aggregarmi al team di UOMOeAMBIENTE. Insomma, mi sono sentita bene».

Elisa Bruno

Qual è il tuo ruolo nel team di UOMOeAMBIENTE?

«In sostanza mi assicuro che i corsi di cui le aziende che si affidano a noi abbiano bisogno vengano erogati. Ci occupiamo della fase di progettazione dei corsi e poi procediamo con la calendarizzazione e l’erogazione effettiva. Progettiamo soluzioni su misura, quindi troviamo il match tra le disponibilità dei docenti e le necessità dei nostri clienti, scegliamo “il docente giusto” per “il corso giusto: svolgiamo attività di back-office. Registri, test, attestati… le attività sono tante, i corsi anche, ma stiamo digitalizzando completamente il processo. Mi piace tanto questo lavoro. Del resto, anche prima di arrivare in UOMOeAMBIENTE svolgevo le stesse mansioni».

Qual è il progetto realizzato con UOMOeAMBIENTE che ti ha dato maggiore soddisfazione?

«Sono qui da pochissimo tempo, mi viene difficile individuarne uno. Come già detto, mi piace molto occuparmi di formazione ed è bello farlo con una squadra così affiatata. Ad ora la mia sfida consiste nell’interiorizzare le metodologie di lavoro. Sto cercando di apprendere le particolarità (e le esigenze) delle aziende con cui lavoriamo, entrare in relazione con i vari referenti. Lo ammetto: fare sì che quel determinato corso si realizzi a livello formativo è una vera passione per me. Trovo divertente persino correggere i registri. È una cosa strana perché, essendo io molto istintiva, le mansioni più “rigide” non dovrebbero essere in linea con il mio temperamento… eppure è così. Per fortuna ho l’opportunità di fare tutti i giorni ciò che mi piace».

In quale dei valori di UOMOeAMBIENTE ti rispecchi maggiormente?

«La passione e la cooperazione. Dico “passione” perché mi sono resa conto, durante le mie esperienze lavorative, di quanto questo elemento sia importante: senza di quella è impossibile migliorarsi come professionisti e come persone. Amare il proprio lavoro è fondamentale per tenere duro nei momenti di maggiore stress, dare una maggiore enfasi alle dinamiche che danno soddisfazione anziché a quelle che causano malessere. Mi ritengo una persona positiva e preferisco apprezzare “ciò che funziona” anziché crucciarmi per “ciò che non va” e in questo la passione per il mio lavoro gioca un ruolo importante. Anche il valore della cooperazione mi piace parecchio. In UOMOeAMBIENTE ritrovo tutti i giorni un team di persone estremamente competenti e unite nella realizzazione di un progetto comune».