Rana Abboud, Area Formazione e Marketing

Dal Libano a UOMOeAMBIENTE. Nata a Beirut il 28 giugno 1982, Rana Abboud parla correntemente quattro lingue – libanese, francese, inglese e italiano – e scrive due alfabeti, tra cui quello arabo. Dopo avere conseguito il Baccalauréat (l’equivalente francese del nostro diploma di scuola secondaria) ha frequentato la Al Kafaat University laureandosi al corso di Hotel Management. A portarla nel Belpaese è stato l’amore per suo marito, italiano. Nel tempo libero ama scoprire le bellezze turistiche del posto (del resto «basta un’ora di macchina e si arriva in luoghi mozzafiato, come le Langhe») e cucinare i piatti che le ricordano la sua terra natale. Il suo preferito? Il Kibbeh (كبة), una preparazione tipica di impasto di bulgur o semolino ripieno di carne, aromatizzato con tante erbe.

 

Come sei arrivata in UOMOeAMBIENTE?

«Sono entrata a fare parte del team UOMOeAMBIENTE nel 2020 grazie ad una conoscenza in comune con il management aziendale, ovvero Kristina Trifonova, Manager Area Formazione e Commerciale. Ero arrivata da poco in Italia e, dopo avere ricoperto per diversi anni la posizione di Marketing Manager all’estero, ero alla ricerca di un’occupazione che garantisse una certa continuità al mio percorso professionale. Dopo un colloquio preliminare Kristina mi ha introdotta agli AD Mario Burrascano e Nunzia Giunta e, nel giro di qualche settimana, la mia avventura in UOMOeAMBIENTE ha avuto inizio. Portavo in dote un background internazionale e avevo esperienza anche nel settore commerciale – ho lavorato come Export Sales Account per un’azienda che commerciava gadget promozionali, nello specifico le penne – perciò le mie competenze “variegate” sono risultate in linea con i requisiti richiesti».

rana abboud

Quale tra i progetti realizzati con UOMOeAMBIENTE ti ha dato maggiore soddisfazione?

«Spazio dal marketing alla formazione. All’inizio mi sono occupata prevalentemente di raccogliere l’eredità della collega Angela Colombo, che era in maternità, occupandomi di dare un’identità riconoscibile al brand UOMOeAMBIENTE: ho riformato il layout grafico dei post, coordinavo la realizzazione del piano editoriale LinkedIn e Facebook di concerto con la direzione e il reparto tecnico, ne producevo alcuni contenuti io stessa. Attualmente sono nell’attività organizzativa: gestione della pianificazione dei corsi, planning delle date, coordinamento dei docenti. Attualmente è questa l’attività che occupa la maggior parte della mia giornata lavorativa. È un qualcosa che non avevo mai fatto in precedenza, ma imparare cose nuove è sempre bello. In generale, acquisire nuove skill è fondamentale per crescere sia sul piano professionale che su quello personale».

 

In quale dei valori UOMOeAMBIENTE ti rispecchi maggiormente?

«Se dovessi scegliere qualcosa che in questo (relativamente) breve periodo mi ha dato parecchia soddisfazione, ti direi il marketing. Amo la positività e quell’energia creativa che scorrono durante le attività di brainstorming, pensare ad ogni singolo dettaglio di un’azione e ai suoi possibili effetti sulle attività aziendali, ideare nuove strategie per aumentare la brand reputation della nostra realità, vederla crescere. Un esempio? L’ideazione dell’iniziativa di team building sostenibile “Plant to meet you”: un’ora a settimana per innaffiare le piante antinquinamento presenti all’interno della sede di via Angrogna 16/A e, al contempo, fare due chiacchiere con un/una altro/altra collega precedentemente estratta a sorte. Nel pieno della pandemia Covid19 è stata una vera sfida individuare una strategia adatta, ma UOMOeAMBIENTE ha dimostrato ancora una volta di saper essere “sul pezzo”, sempre».