Torna SUMMER READINGS, la rubrica estiva di UOMOeAMBIENTE che propone, a ogni appuntamento, libri e nuovi spunti da cui lasciarsi ispirare.
Nello scorso articolo abbiamo approfondito tre testi legati alla sostenibilità ambientale e il nostro impatto su di essa. In questo appuntamento invece i tre libri che vi consigliamo ci raccontano le storie di persone che hanno fatto la differenza nella propria vita o nel proprio lavoro, trasmettendo valori e portando cambiamento.
Le storie che sanno ispirare sono quelle più vissute e più intense e in particolare potrete scoprire la storia di come è nata l'azienda Patagonia, di come la vita di Diana Nayd sia un esempio di vero coraggio e di come Pia Giovine sia riuscita a ispirare e perseguire l'obiettivo della felicità nel proprio luogo di lavoro.
“Visionario ribelle” di David Gelles: i valori al centro del successo
È possibile costruire un'impresa di successo senza mettere il profitto al primo posto?
In "Visionario ribelle. Yvon Chouinard e la storia di Patagonia", David Gelles racconta la vicenda dell'uomo che ha fondato uno dei marchi outdoor più conosciuti al mondo senza aver mai desiderato diventare un imprenditore. Yvon Chouinard voleva arrampicare, vivere nella natura e restare fedele ai propri valori. Patagonia nasce quasi per necessità, dall'esigenza di realizzare attrezzature migliori per sé e per la propria comunità, trasformandosi poi in un'azienda capace di ridefinire il rapporto tra impresa, ambiente e responsabilità.
Il libro mostra come il successo possa diventare anche un conflitto. Quando la crescita economica inizia ad allontanarsi dall'idea di essenzialità che aveva guidato Chouinard fin dall'inizio, l'imprenditore sceglie una strada inaspettata: rinuncia alla logica dell'accumulazione e affida il controllo dell'azienda a trust e organizzazioni no-profit affinché i profitti continuino a sostenere la tutela del pianeta. Una scelta che trasforma un caso imprenditoriale in una riflessione sul significato stesso della leadership.
La storia di Chouinard invita a ripensare il rapporto tra lavoro, denaro e successo. Più che celebrare un imprenditore fuori dal comune, il libro racconta la forza della coerenza: la capacità di mettere continuamente in discussione le proprie scelte e di restare fedeli ai propri principi anche quando questo significa andare controcorrente. Un esempio che dimostra come le storie più ispirazionali non siano quelle di chi raggiunge il successo, ma di chi decide che cosa farne.
Perché leggerlo: per scoprire come la coerenza con i propri valori possa diventare la forma più autentica di leadership.
“Oltre l’oceano” di Diana Nyad: trovare la forza per ripartire
Quanto lontano possiamo arrivare quando decidiamo di non lasciarci definire dalle sconfitte?
In "Oltre l’oceano. Una storia di coraggio e determinazione", Diana Nyad racconta il percorso che, a 64 anni, la porta a nuotare da Cuba alla Florida senza gabbia anti-squalo. Centottanta chilometri in mare aperto e oltre 53 ore di bracciate ininterrotte per realizzare un’impresa inseguita per 36 anni e mai compiuta prima.
L’autobiografia attraversa però un oceano molto più ampio di quello affrontato dalla protagonista. Dall’infanzia segnata dagli abusi ai record sportivi, dai tentativi falliti alla conquista del traguardo, Nyad ripercorre le esperienze che hanno plasmato la sua determinazione. Il viaggio fisico diventa così anche un percorso interiore, fatto di paura, dolore, disciplina e capacità di ricominciare.
La sua storia ricorda che non è mai troppo tardi per perseguire un obiettivo e che le grandi sfide non si superano con un unico gesto eroico. Si affrontano un passo, o una bracciata, alla volta, continuando a muoversi anche quando la meta sembra irraggiungibile. La perseveranza non elimina i limiti, ma permette di guardarli da una prospettiva diversa.
Il valore del libro non risiede soltanto nell’eccezionalità dell’impresa sportiva. "Oltre l’oceano" mostra che la vera vittoria non coincide sempre con il risultato finale, ma con la capacità di rialzarsi dopo ogni caduta e di non permettere alla sconfitta di diventare la definizione di ciò che siamo.
Perché leggerlo: per ricordarsi che ogni ripartenza può avvicinarci alla nostra meta, qualunque sia l’oceano da attraversare.
“L’imprenditrice che amava l’arcobaleno” di Marco Prainito: costruire valore mettendo al centro le persone
Che cosa resta di un’impresa quando la sua visione continua a vivere nelle persone?
"L’imprenditrice che amava l’arcobaleno", scritto da Marco Prainito e curato da Domenico Coviello, racconta la storia di Maria Pia Giovine, imprenditrice astigiana e “manager della felicità”, scomparsa prematuramente nel 2023. Il libro ripercorre la sua formazione personale, dall’infanzia e dall’adolescenza alle esperienze all’estero, fino al lungo percorso nel Mollificio Astigiano e alla difficile prova della malattia.
Attraverso le diverse testimonianze raccolte emerge il ritratto di una donna capace di entrare rapidamente in relazione con gli altri e di lasciare un segno profondo. A Pia bastavano pochi minuti per comprendere una persona, accoglierne la storia e trasformare un incontro in una connessione autentica. Il suo modo di fare impresa nasce proprio da questa capacità: riconoscere il valore umano prima ancora del ruolo professionale.
La sua esperienza mostra che esiste un modo diverso di costruire valore, fondato sulle persone, sulla fiducia e sulla felicità interna lorda. Non una dichiarazione astratta, ma una visione praticata ogni giorno con semplicità, coraggio e determinazione. Un approccio che continua a vivere anche nel lavoro del suo team, impegnato a portarne avanti l’eredità con coerenza.
Il libro non è soltanto il racconto di un’imprenditrice fuori dagli schemi, ma una riflessione su ciò che rende davvero duratura una leadership. I risultati possono cambiare, le organizzazioni possono evolvere, ma il modo in cui scegliamo di prenderci cura delle persone può continuare a generare valore anche oltre la nostra presenza.
Perché leggerlo: per scoprire come una leadership autentica possa trasformarsi in un’eredità capace di continuare a ispirare persone e organizzazioni.
Summer readings: farsi ispirare da tre testimonianze di vero valore
Tre libri che raccontano storie differenti, ma che presentano un punto comune: il coraggio di prendere una scelta fuori dal comune. L'ispirazione che si può trarre da questi testi rappresenta proprio la natura della nostra rubrica Summer Readings: condividere cultura per creare cambiamento positivo.
L'esempio di Yvon Chouinard testimonia che è possibile fare impresa senza puntare al guadagno, ma scommettendo invece sui propri valori. La testimonianza di Diana Nyad pone il coraggio e la perseveranza come ingredienti essenziali per le persone che vogliono apportare un cambiamento. L'immagine del sorriso di Pia Giovine ci ricorda che la felicità non possiamo darla per scontata anche nel proprio luogo di lavoro.
Tre letture per fermarsi, osservare e ripartire con qualche domanda nuova:
Quanto valgono i nostri valori ispiratori?
Qual è il tuo oceano da attraversare?
Che cosa resta davvero della nostra leadership alle persone che ci circondano?
E tu, da quale libro cominceresti della nostra rubrica Summer Readings?


