Torna SUMMER READINGS, la rubrica estiva di UOMOeAMBIENTE che propone, a ogni appuntamento, libri e nuovi spunti da cui lasciarsi ispirare.
Nello scorso articolo abbiamo approfondito tre testi dedicati al nostro benessere personale e professionale. Oggi continuiamo a cercare ispirazione tra i libri per ragionare ed approfondire maggiormente il nostro impatto quotidiano sulla sostenibilità ambientale.
Il tema della sostenibilità ambientale è ampio e complesso. Ci siamo concentrati in questo appuntamento su tre ambiti specifici: il sistema alimentare, l'economia circolare e le nostre scelte legate all'alimentazione.
“Il nostro veleno quotidiano” di Franco Berrino: la nostra sostenibilità passa da ciò che scegliamo di mangiare
Quanto siamo davvero consapevoli delle sostanze con cui entriamo in contatto ogni giorno?
In "Il nostro veleno quotidiano", Franco Berrino analizza i rischi legati all’agricoltura chimica, all’industria alimentare e alla diffusione della plastica, mettendo in relazione ambiente, alimentazione e salute. Il punto di partenza è netto: abbiamo contaminato la terra, l’acqua e l’aria, e molte di queste sostanze finiscono inevitabilmente anche sulle nostre tavole.
Il libro affronta temi come gli additivi alimentari, i dolcificanti artificiali, i grassi idrogenati, i cibi multiprocessati, il glifosato e i rivestimenti plastici presenti in lattine e tappi. Berrino raccoglie studi e ricerche per rendere visibili quei pericoli che spesso rimangono nascosti nelle abitudini quotidiane, illustrando al tempo stesso le possibili forme di difesa.
L’aspetto centrale del volume è il richiamo alla responsabilità individuale. Informarsi, scegliere con maggiore attenzione ciò che acquistiamo e ridurre il consumo di cibo spazzatura, plastica e prodotti provenienti da filiere lontane diventano azioni attraverso cui incidere concretamente sul proprio impatto. La sostenibilità ambientale non viene quindi descritta come un principio astratto, ma come una pratica che comincia dalle scelte più comuni.
Il libro è indicato per chi desidera comprendere meglio il legame tra qualità dell’ambiente, sistema alimentare e salute. Più che offrire soluzioni semplici, invita a porsi domande, a sviluppare consapevolezza e a non considerare inevitabili modelli di produzione e consumo che possono essere messi in discussione.
Perché leggerlo: per riconoscere l’impatto ambientale e sanitario delle nostre abitudini e iniziare a compiere scelte più consapevoli.
“Tutto ruota” di Luciano Canova e Fabrizio Iaconetti: una guida per entrare al centro del cambiamento sostenibile e circolare
Che cosa significa, concretamente, passare da un modello lineare a un’economia capace di ridurre gli sprechi e rigenerare valore?
In "Tutto ruota. Viaggio nel mondo dell’economia circolare", Luciano Canova e Fabrizio Iaconetti raccontano il funzionamento della circular economy e il suo ruolo nella costruzione di un futuro più sostenibile. Il libro accompagna chi legge attraverso un settore in continua evoluzione, usando un linguaggio divulgativo e integrando le voci di imprenditori, professionisti della finanza e protagonisti del cambiamento.
Il volume invita a considerare la sostenibilità come una responsabilità condivisa. Il cambiamento richiede infatti un’azione coordinata tra chi produce beni e servizi, chi consuma, il mondo della scuola, gli operatori ambientali e le istituzioni. L’economia circolare non coincide quindi con una singola tecnologia o con la sola gestione dei rifiuti, ma con un ripensamento sistemico degli stili di vita, dei processi produttivi e delle competenze necessarie per il futuro.
Uno degli elementi centrali del libro è il passaggio dalle intenzioni ai comportamenti. Informare e sensibilizzare è importante, ma la trasformazione diventa reale quando cittadini e imprese scelgono di agire con maggiore consapevolezza, riducendo gli sprechi e assumendosi la responsabilità del proprio impatto. È l’approccio definito nel volume come pragmatismo green: meno promesse e più azioni concrete.
Il libro è rivolto in particolare ai giovani, agli studenti e a chi dovrà orientare le future scelte professionali, ma offre anche agli adulti uno strumento per approfondire il tema. Presenta l’economia circolare non soltanto come una risposta alla crisi ambientale, ma anche come uno spazio di innovazione, lavoro e collaborazione tra generazioni.
Perché leggerlo: per comprendere che la transizione verso un futuro sostenibile richiede un gioco di squadra e che ciascuno può diventare parte attiva del cambiamento.
“Botanica nascosta” di Benedetta Gori: (ri)scoprire la natura e il nostro rapporto con essa
Quanto dipende l’impatto ambientale dalle piante che scegliamo di portare ogni giorno sulle nostre tavole?
In "Botanica nascosta", Benedetta Gori accompagna chi legge alla scoperta di cereali minori, legumi, frutti selvatici, erbe spontanee e ortaggi progressivamente esclusi dai sistemi alimentari contemporanei. Attraverso l’incontro tra botanica, gastronomia, memoria ed esperienza personale, il libro mostra come il cibo rappresenti uno dei nostri legami più diretti con il territorio e con il mondo naturale.
La grande disponibilità di prodotti che osserviamo sugli scaffali nasconde infatti una crescente uniformità. Le nostre diete e le filiere agricole dipendono da un numero sempre più ristretto di colture, selezionate per resa, trasportabilità e adattamento ai processi industriali. Questa semplificazione rende i sistemi alimentari più vulnerabili alle siccità, alle ondate di calore, alle malattie delle piante e agli altri effetti della crisi climatica.
Le specie dimenticate possono offrire risposte concrete a questa fragilità. Alcune riescono a crescere in terreni poveri o in condizioni climatiche estreme, altre contribuiscono alla fertilità del suolo, limitano la dipendenza da risorse esterne o custodiscono un patrimonio nutrizionale che l’omologazione delle diete rischia di cancellare. Recuperarle non significa tornare nostalgicamente al passato, ma ampliare le possibilità con cui affrontare il futuro.
Il libro invita così a riconoscere il valore ambientale, culturale e sociale delle nostre scelte alimentari. Ogni ingrediente riportato nel piatto può contribuire a tutelare una specie, mantenere vivo un sapere e sostenere sistemi agricoli più diversificati e resilienti. La sostenibilità comincia anche da qui: dalla curiosità con cui osserviamo ciò che mangiamo e dalla disponibilità a rimettere in discussione ciò che consideriamo normale.
Perché leggerlo: per comprendere che proteggere la biodiversità significa anche diversificare le nostre scelte alimentari e costruire un rapporto più consapevole con il cibo, il territorio e il futuro.
Summer readings: tre ispirazioni concrete per il futuro del nostro pianeta
Anche se con contesti differenti, i tre libri che sono raccontati in questo appuntamento di Summer Readings ci aiutano a comprendere un messaggio chiave: il vero impatto positivo sull'ambiente passa dai dettagli e dai comportamenti che quotidianamente viviamo e che non possiamo dare per scontati.
Franco Berrino ci aiuta a comprendere che i nostri modelli di consumo e il sistema che li regge possono e devono cambiare secondo una logica più rispettosa della natura. Luciano Canova e Fabrizio Iaconetti forniscono una lente d'ingrandimento su quanto il nostro stile di vita sia e possa diventare sempre più circolare. Benedetta Gori rende evidente che la natura continua ad essere il tesoro più grande che come umanità abbiamo e che dobbiamo salvaguardare.
Tre letture per fermarsi, osservare e ripartire con qualche domanda nuova:
Cosa portiamo davvero sulle nostre tavole?
Siamo davvero pronti a chiudere il cerchio e a sposare appieno una logica circolare?
Quanta biodiversità e patrimonio naturale dobbiamo ancora imparare a conoscere?
E tu, da quale libro cominceresti della nostra rubrica Summer Readings?


