Good News torna con un nuovo appuntamento dedicato alle notizie positive dal mondo della sostenibilità, della salute e dell’inclusione.

Nel secondo articolo di Good News abbiamo raccontato come il comune di Pisa abbia sensibilizzato turisti e cittadini rispetto alla protezione solare della propria pelle, dell'idea innovativa di assumere un gregge di pecore come tosaerba naturali per un impianto di pannelli fotovoltaici e del report positivo dell'ONU rispetto alla presenza di tutele per la disabilità nel mondo che si attesta ad oltre il 90% dei paesi.

In quest'occasione scopriamo che il 2025 è stato un anno molto positivo per le banche alimentari che hanno saputo trasformare scarti di cibo in miliardi di pasti. Inoltre, sui fondali del mare di Napoli hanno fatto capolino alcuni esemplari di cavalluccio marino, sintomo di una maggiore qualità dell'acqua. Infine, un report di inizio 2026 attesta che il 45,5% dell'elettricità prodotta nell'Unione Europea deriva da fonti rinnovabili.

Sembrano tre notizie di natura differente, ma insieme ci testimoniano che la strada per il cambiamento positivo è stata intrapresa, dobbiamo solo continuare a percorrerla.

I food bank distribuiscono 2 miliardi di pasti e riducono lo spreco alimentare

La prima Good News arriva dal Global FoodBanking Network, la rete internazionale che riunisce i food bank di 47 Paesi. Nel 2025 hanno distribuito circa 2 miliardi di pasti, raggiungendo 40,5 milioni di persone, 2,5 milioni in più rispetto all'anno precedente.

Oltre a sostenere chi vive situazioni di difficoltà alimentare, la rete ha recuperato 534 milioni di chilogrammi di cibo che sarebbero andati sprecati, evitando l'emissione di circa 2 milioni di tonnellate di CO₂ equivalente. Un risultato reso possibile anche grazie al recupero delle eccedenze agricole, con un aumento del 55% degli alimenti provenienti direttamente da aziende agricole e centri di confezionamento.

Negli ultimi anni, inoltre, molti food bank hanno adottato modelli innovativi di distribuzione, come il virtual food banking, che permette di mettere in contatto chi dispone di eccedenze alimentari con le organizzazioni che le distribuiscono sul territorio, riducendo costi logistici e tempi di intervento.

L'esperienza del Global FoodBanking Network dimostra come la lotta allo spreco alimentare e il contrasto alla povertà possano procedere insieme. Recuperare il cibo ancora perfettamente consumabile significa infatti trasformare un potenziale rifiuto in una risorsa per le persone e per l'ambiente.

Fonte e approfondimento:

The Global Food Banking Network, Global Food Banks Deliver 2 Billion Meals as Hunger Rises Amid Aid Cuts, 28 luglio 2026.

Leggi la notizia completa sul sito del The Global Food Banking Network

GOOD NEWS #3: tre buone nuove per il pianeta Terra

A Napoli torna il cavalluccio marino tra le praterie di Posidonia

La seconda buona notizia arriva dall’Area Marina Protetta della Gaiola, a Napoli, dove i ricercatori hanno osservato il ritorno dell’Hippocampus guttulatus, una specie particolarmente sensibile all’inquinamento e alle alterazioni delle correnti.

Il cavalluccio marino è stato avvistato mentre si aggrappava alle foglie di Posidonia ripiantate nell’ambito di due progetti di ripristino dell’habitat marino. Dal 2023, infatti, i ricercatori stanno lavorando per ricostruire le praterie sommerse che un tempo caratterizzavano il litorale di Posillipo, utilizzando sia talee sia nuove piantine ottenute dai semi delle cosiddette “olive di mare”.

Il ritorno di questa specie rappresenta un segnale importante. Significa che il progetto non sta producendo soltanto piante capaci di attecchire e crescere, ma sta iniziando a ricreare le condizioni necessarie per il ritorno di una comunità biologica più complessa.

Le praterie di Posidonia svolgono inoltre una funzione fondamentale per il clima: proteggono la biodiversità, offrono rifugio a numerose specie e immagazzinano grandi quantità di carbonio. A parità di superficie, possono trattenere fino a 10-20 volte più carbonio di una foresta tropicale.

Un singolo avvistamento non significa naturalmente che l’ecosistema sia già completamente ristabilito. Mostra però che il lavoro di tutela e ripristino sta andando nella direzione giusta e che, quando vengono ricreate le condizioni adatte, la natura può tornare a occupare gli spazi perduti.

Fonte e approfondimento:

Corriere della sera, Il ritorno del cavalluccio marino sui fondali di Napoli sorprende i ricercatori: «È un buon segno, noi contadini subacquei stiamo ripristinando l’habitat di Posidonia», 14 luglio 2026.

Leggi la notizia completa su Corriere della sera

GOOD NEWS #3: tre buone nuove per il pianeta Terra

Nell’Unione europea quasi metà dell’elettricità arriva dalle rinnovabili

La terza notizia arriva dall’Unione europea, dove nel primo trimestre del 2026 il 45,5% dell’elettricità prodotta proveniva da fonti rinnovabili. Un risultato in crescita rispetto allo stesso periodo del 2025, quando la quota si fermava al 42,7%.

A guidare la produzione è stata l’energia eolica, che ha rappresentato il 44,9% dell’elettricità rinnovabile complessiva. Seguono l’idroelettrico con il 28% e il solare con il 17,3%, mentre la parte restante è stata generata da combustibili rinnovabili, geotermia e altre fonti.

I dati mostrano anche differenze significative tra i Paesi. La Danimarca ha raggiunto il 90% di elettricità da fonti rinnovabili, seguita dal Portogallo con l’82,9% e dalla Lituania con il 75,7%. In altri Stati, invece, la quota resta ancora molto più bassa.

Un singolo trimestre non basta naturalmente a descrivere l’intera transizione energetica europea. Il dato conferma però una tendenza positiva: le rinnovabili stanno diventando una componente sempre più centrale del sistema elettrico dell’Unione.

Fonte e approfondimento:

La Repubblica, UE, il 46% dell'elettricità prodotta da fonti rinnovabili nel primo trimestre, 1 luglio 2026.

Leggi l’intervento completo sul sito del La Repubblica

GOOD NEWS #3: tre buone nuove per il pianeta Terra

Good News continua: raccontaci una notizia positiva

In questo terzo appuntamento con Good News abbiamo visto come l'impatto sull'ambiente e sul pianeta sta cambiando.

Il recupero degli scarti permette di non creare sprechi e dare nuovo valore al cibo. A Napoli, il ritorno del cavalluccio marino in mare testimonia una rinascita dell'ecosistema marino. Gli investimenti sulle energie rinnovabili stanno risultando vincenti con una percentuale in crescita di energia pulita ottenuta in Europa.

Non è ancora stato risolto nulla e come umanità avremo sempre un impatto sul pianeta che ci ospita, ma queste notizie testimoniano che essere consapevoli e sensibili alla sostenibilità delle nostre azioni è possibile.

Raccontare le Good News non significa nascondere ciò che ancora non funziona. Significa riconoscere i progressi, comprenderne il valore e chiedersi come possano essere consolidati, migliorati e replicati.

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Potrebbe diventare una delle protagoniste del prossimo appuntamento di Good News.