Good News torna con un nuovo appuntamento dedicato alle notizie positive dal mondo della sostenibilità, della salute e dell’inclusione.

Nel primo episodio di Good News abbiamo raccontato la riduzione della deforestazione nell’Amazzonia brasiliana, la liberazione di 1.500 beagle destinati alla sperimentazione animale e i progressi compiuti dall’Europa nel miglioramento della qualità dell’aria.

Questa volta partiamo dall’Italia, dove un’iniziativa rende la prevenzione più accessibile negli spazi pubblici. Ci spostiamo poi in Polonia, all’interno di un impianto fotovoltaico in cui quasi cento pecore hanno sostituito i tradizionali tosaerba. Infine, guardiamo ai risultati raggiunti a livello internazionale nella tutela dei diritti delle persone con disabilità.

Tre notizie molto diverse, accomunate da un elemento: dimostrano che anche interventi concreti, apparentemente semplici, possono contribuire alla costruzione di comunità più attente, inclusive e sostenibili.

A Pisa cinque dispenser distribuiscono gratuitamente crema solare SPF 50+

La prima buona notizia arriva da Pisa, dove cittadini e turisti possono utilizzare gratuitamente cinque distributori di crema solare SPF 50+ installati in diversi punti della città.

L’iniziativa, denominata “Pisa sicura sotto al sole”, è promossa dall’Associazione Contro il Melanoma con il contributo del Comune di Pisa. Giunto alla sua terza edizione, il progetto punta a sensibilizzare la popolazione sull’importanza di proteggere la pelle e adottare comportamenti più consapevoli durante l’esposizione al sole.

I dispenser si trovano sul Viale delle Piagge, al Giardino Scotto, presso la Stazione centrale, in Piazza Vittorio Emanuele II e in Largo Cocco Griffi, vicino a via Contessa Matilde.

Non si tratta di semplici contenitori. Le colonnine sono alimentate a energia solare, utilizzano sensori touchless per l’erogazione e permettono di raccogliere dati utilizzabili per attività preventive e di ricerca. Ogni distributore presenta inoltre un QR Code attraverso il quale è possibile consultare dieci consigli per esporsi al sole in sicurezza, tradotti in cinque lingue.

Un dispenser non sostituisce naturalmente una strategia completa di prevenzione e informazione. Rende però più semplice adottare una precauzione concreta, proprio nei luoghi e nei momenti in cui può essere maggiormente necessaria.

La forza dell’iniziativa risiede anche nella sua accessibilità: la protezione solare viene messa gratuitamente a disposizione delle persone all’interno dello spazio urbano, trasformando la prevenzione in un servizio vicino alla quotidianità.

Fonte e approfondimento:

Comune di Pisa, “Pisa sicura sotto al sole”: installati in città cinque distributori gratuiti di crema solare per il periodo estivo, 15 maggio 2026.

Leggi la notizia completa sul sito del Comune di Pisa

Panorama di Piazza dei Miracoli a Pisa con dettaglio di una persona che applica crema solare SPF 50+.

In Polonia quasi cento pecore sostituiscono i tosaerba tra i pannelli fotovoltaici

La seconda Good News arriva da Września, in Polonia, dove quasi cento pecore di razza wielkopolska pascolano all’interno della fattoria fotovoltaica dello stabilimento Volkswagen Poznań.

Il loro compito è mantenere sotto controllo la vegetazione che cresce sotto e intorno ai pannelli solari. Al posto dei tradizionali tosaerba, gli animali brucano erba e piante infestanti senza danneggiare le strutture dell’impianto e riducendo la necessità di ricorrere a macchinari pesanti.

La fattoria fotovoltaica occupa una superficie di circa 27 ettari e comprende più di 31.000 pannelli, con una potenza complessiva di 18,3 MW. L’installazione produce una parte significativa dell’energia utilizzata dallo stabilimento Volkswagen di Września.

Il pascolo naturale permette di limitare il rumore e i gas di scarico associati al taglio meccanico dell’erba. Secondo quanto riportato dai responsabili del progetto, può inoltre contribuire al mantenimento della biodiversità presente nell’area.

Anche le pecore possono beneficiare della configurazione dell’impianto: i pannelli offrono ombra durante le giornate più calde e una protezione parziale dalle condizioni atmosferiche avverse. Gli animali possono muoversi liberamente su un’area estesa, avendo a disposizione vegetazione naturale.

Il progetto è seguito anche dai ricercatori dell’Università di Scienze Naturali di Poznań, che stanno studiando gli effetti dell’agrovoltaico sul benessere animale, sulla vegetazione e sull’ecosistema nel suo complesso.

La presenza delle pecore non rappresenta quindi soltanto una soluzione curiosa per la manutenzione del verde. Mostra come un’infrastruttura energetica possa essere progettata per svolgere più funzioni contemporaneamente, integrando produzione di energia rinnovabile, gestione del territorio, ricerca e attività agricola.

Fonte e approfondimento:

Euronews, Pecore al posto dei tosaerba: stabilimento Volkswagen impiega 100 ovini in una fattoria fotovoltaica, 11 luglio 2026.

Leggi la notizia completa su Euronews

Pecore al pascolo tra i pannelli fotovoltaici utilizzate per la manutenzione naturale della vegetazione.

Diritti delle persone con disabilità: leggi di tutela in oltre il 90% dei Paesi

La terza buona notizia riguarda i progressi compiuti nella tutela internazionale dei diritti delle persone con disabilità.

Nel giugno 2026 le Nazioni Unite hanno ospitato la diciannovesima Conferenza degli Stati parte della Convenzione sui diritti delle persone con disabilità. L’appuntamento ha coinciso con il ventesimo anniversario dell’adozione della Convenzione, approvata dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite nel 2006.

Nel suo intervento di apertura, il Segretario generale António Guterres ha ricordato alcuni risultati raggiunti negli ultimi vent’anni:

  • oltre il 90% dei Paesi dispone di leggi che garantiscono i diritti delle persone con disabilità;
  • quasi l’80% vieta le discriminazioni nei confronti delle persone con disabilità durante le assunzioni;
  • il 75% ha approvato leggi volte a garantire l’integrazione degli studenti con disabilità.

In termini concreti, questi cambiamenti normativi possono significare maggiori opportunità di accesso all’istruzione, al lavoro, alla partecipazione sociale e a una vita indipendente.

Il dato positivo deve però essere letto insieme alle criticità ancora presenti. Secondo l’ultimo rapporto delle Nazioni Unite su disabilità e sviluppo, quasi tutti gli indicatori degli Obiettivi di sviluppo sostenibile relativi alle persone con disabilità risultano ancora lontani dal percorso necessario per raggiungere i traguardi stabiliti.

Lo stesso Guterres ha sottolineato che i progressi sono reali, ma procedono a una velocità ancora insufficiente. Le leggi rappresentano infatti un passaggio fondamentale, ma la loro approvazione non garantisce automaticamente che i diritti siano pienamente rispettati nella vita quotidiana.

Persistono ostacoli nell’accesso all’istruzione, al lavoro, ai trasporti, alle tecnologie, ai servizi pubblici e alla partecipazione politica. Le crisi climatiche, economiche e umanitarie possono inoltre amplificare le condizioni di esclusione.

La buona notizia, quindi, non è che il percorso sia concluso. È che in gran parte del mondo i diritti delle persone con disabilità sono oggi riconosciuti da strumenti normativi che vent’anni fa non esistevano o erano molto meno diffusi. Il passo successivo è trasformare sempre più rapidamente questo riconoscimento in accessibilità, autonomia e partecipazione effettiva.

Fonte e approfondimento:

Nazioni Unite, Intervento del Segretario generale alla diciannovesima sessione della Conferenza degli Stati parte della Convenzione sui diritti delle persone con disabilità, 9 giugno 2026.

Leggi l’intervento completo sul sito delle Nazioni Unite

Persona non vedente che legge un testo in Braille con le dita, simbolo di accessibilità e inclusione.

Good News continua: raccontaci una notizia positiva

Le tre notizie di questo secondo appuntamento mostrano modi differenti di produrre un impatto positivo.

A Pisa, la tecnologia rende più accessibile un gesto di prevenzione. In Polonia, energia rinnovabile e attività agricola convivono all’interno dello stesso spazio. A livello internazionale, vent’anni di impegno hanno rafforzato la tutela legislativa dei diritti delle persone con disabilità.

Nessuna di queste esperienze risolve da sola problemi complessi. Ciascuna dimostra però che politiche pubbliche, ricerca, innovazione e collaborazione possono generare risultati concreti.

Raccontare le Good News non significa nascondere ciò che ancora non funziona. Significa riconoscere i progressi, comprenderne il valore e chiedersi come possano essere consolidati, migliorati e replicati.

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Potrebbe diventare una delle protagoniste del prossimo appuntamento di Good News.