Irene Sandrone, Consulente HSE – Health, Safety and Environment

Nata a Bra – si definisce scherzosamente «in-Bra-nata» – e cresciuta a Ceresole d’Alba, un paesino di duemila anime «dove però ho famiglia e amici», Irene Sandrone non ha ancora voluto lasciare la tranquillità del contesto extraurbano per trasferirsi a Torino, nonostante i lunghi viaggi quotidiani che il suo lavoro le impone. Anche se in questa città ha trascorso gran parte della sua vita: dopo essersi laureata alla Facoltà di Architettura del Politecnico di Torino con il vecchio ordinamento, ha iniziato la sua carriera di consulente tecnico per la sicurezza presso un ente bilaterale torinese del settore edile, per poi approdare tre anni fa in UOMOeAMBIENTE. Di tempo libero non ne ha molto ma quando ne ha non rinuncia a una serata al cinema con gli amici oppure ad una gita al mare. Se dovesse definirsi in poche parole Irene Sandrone si direbbe «tenace e determinata», skill fondamentali quando si lavora in un ambiente che per lungo tempo ha avuto un orientamento prettamente maschile come quello dei cantieri, in cui «spesso le condizioni lavorative per una donna sono difficili». I suoi sport preferiti? La pallavolo, che ha praticato per diversi anni, e il fitwalking, naturalmente tra le bellezze del Roero dietro casa.

 

Quando sei arrivata in UOMOeAMBIENTE?

«Sono arrivata in UOMOeAMBIENTE nel gennaio del 2019, dopo un colloquio con la direzione tenutosi poco prima della fine del 2018. L’azienda era alla ricerca di una figura come la mia così, a poco più di 48 ore dal mio primo incontro con gli AD Mario Burrascano e Nunzia Giunta, ho ricevuto una chiamata: il mio profilo era risultato rispondente a quanto UOMOeAMBIENTE stava cercando e mi invitavano ad unirmi al team quanto prima. Dopo pochi giorni di affiancamento la mia avventura si è da subito sviluppata in modo estremamente operativo e mi sono così ritrovata ad operare sul campo, nell’ambito di un importante cantiere in Torino dove UOMOeAMBIENTE stava gestendo il coordinamento per la sicurezza in fase esecutiva».

 

Qual è il tuo ruolo all’interno del team UOMOeAMBIENTE?

«Coordino il team di lavoro dell’area salute e sicurezza. Nasco come consulente tecnico e per oltre 10 anni l’area di mia primaria competenza è stata quella dei cantieri edili. Come già detto, il mio primo incarico nell’ambito di UOMOeAMBIENTE è stato all’insegna della continuità con il mio passato professionale. Ho avuto la responsabilità di gestire uno dei cantieri più grandi in quel momento attivi nella città di Torino: una vera e propria prova del fuoco. Completato questo incarico, nei mesi successivi ho intrapreso delle attività di docenza nell’ambito di percorsi formativi dei lavoratori in materia di sicurezza anche se, lo ammetto, trovo molto più stimolante svolgere le attività di consulenza. Occuparsi della formazione è gratificante ma essere consulente tecnico, o RSPP, è ancora più appagante perché ti assegna un ruolo attivo nella risoluzione dei problemi dei clienti e quindi, professionalmente, ti regala grandi soddisfazioni. Oltre a consentirti il consolidamento delle tue conoscenze sulla base delle esperienze vissute. L’attività di consulenza ti consente di entrare più in sintonia con il cliente, comprendere meglio le sue esigenze ed instaurare un rapporto realmente basato sulla fiducia. Il mio ruolo di coordinatore di un’area in forte espansione è molto impegnativo ma anche realmente gratificante in termini personali, prima ancora che professionali. Nell’ultimo anno, stante la crescita dell’organico della mia area – arricchitasi della presenza di nuove figure giovani, intraprendenti e capaci – ho la possibilità di dare il mio contributo per aiutare questi giovani nella loro crescita professionale. Questo è un grande stimolo e una grande responsabilità perché significa costruire il futuro della nostra squadra, che ha bisogno di nuova linfa per poter perseguire gli ambiziosi obiettivi aziendali e anche costruire quello spirito di squadra fondamentale un’area così strategica per UOMOeAMBIENTE».

Irene Sandrone

Quale tra i progetti UOMOeAMBIENTE ti ha dato maggiore soddisfazione?

«Il contatto con in cliente è di per sé formativo perché ogni azienda ha quella particolarità che la rende unica e diversa dalle altre. Ogni progetto gestito presso un cliente specifico può evolvere lo scenario operativo anche nel breve periodo. In più, ogni nuovo cliente è una scoperta. Difficile sceglierne uno in particolare, in generale direi che la commessa che preferisco è quella che deve ancora arrivare. Direi Fata Logistic Systems S.p.A., ora Leonardo Logistics S.p.A., uno dei principali operatori logistici italiani nel settore dell’aerospazio, difesa e sicurezza: visitare i loro stabilimenti mi fa scoprire ogni volta qualcosa di nuovo. Ad esempio, ho visto con i miei occhi come vengono costruiti un aereo e un elicottero. È stato anche interessante osservare da vicino i droni, che generalmente si vedono solo a distanza».

 

In quale dei valori UOMOeAMBIENTE ti rispecchi maggiormente?

«La passione con cui intraprendiamo i nuovi progetti. Mi piace fare un lavoro dinamico e stimolante. Forse per questo mi rispecchio molto nella tenacia di UOMOeAMBIENTE nell’intraprendere costantemente  progetti sempre innovativi ed ambiziosi. Senza fermarsi mai».